TIMELINE

Qui le tappe fondamentali della storia del sito “La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” a partire dalla sua iscrizione nella World Heritage List (1994). L’attenzione di U4V•MAG si concentra sui diversi momenti che hanno segnato il cosiddetto “rapporto di crisi” tra UNESCO e Vicenza. Dettagli di tutta la complessa vicenda – documenti e azioni – che fa nascere e coinvolge il Gruppo UNESCOforVICENZA si trovano nella Cronistoria U4V.

L’UNESCO – United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization – è un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite creata con lo scopo di promuovere la pace e la comprensione tra le nazioni con l’istruzione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione. Essa promuove “il rispetto universale per la giustizia, per lo stato di diritto e per i diritti umani e le libertà fondamentali” quali sono definite e affermate dalla Carta dei Diritti Fondamentali delle Nazioni Unite.

  • Il 15 dicembre 1994
    Il Comitato per il Patrimonio Mondiale UNESCO, riunito a Pukhet, in Thailandia, inserisce Vicenza nella nella lista dei beni “patrimonio dell’umanità”, “World Heritage List”, sulla base di due criteri:
    1. Vicenza costituisce una realizzazione artistica eccezionale per i numerosi contributi architettonici di Andrea Palladio, che, integrati in un tessuto storico, ne determina il carattere d’insieme.
    2. Grazie alla sua tipica struttura architettonica, la città ha esercitato una forte influenza sulla storia dell’Architettura, dettando le regole dell’urbanesimo nella maggior parte dei paesi europei e del mondo intero.
    Nella “World Heritage List” risultano iscritti i ventitré monumenti palladiani del centro storico e tre ville site al di fuori dell’antica cinta muraria, pure realizzate dal famoso architetto.
  • Nel 1996 il riconoscimento dell’UNESCO viene esteso fino a includere anche le ville palladiane dell’intero territorio provinciale (altre sedici). Vicenza diventa uno dei siti UNESCO che possiedono il maggior numero di monumenti protetti: ben 47, incluso l’intero centro storico della città.
  • Nel 2001 un gruppo di cittadini attivatosi come Comitato per la Difesa del Centro Storico, coordinato da Francesca Leder, scrive alla Commissione Italiana UNESCO di Roma. Temi di preoccupazione e denuncia sono gli incombenti progetti di parking multipiano in Viale Eretenio e nell’area dell’ex Macello.
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  • Nel 2005 a Durban l’ICOMOS, durante la 29a sessione, esamina i documenti relativi alla costruzione della Valdastico Sud (Autostrada A31 tratto sud), opera messa sotto osservazione grazie alle denunce della Sezione di Italia Nostra Medio e Basso Vicentino guidata, prima da Antonio Verlato e poi da Alessandro Negretto: il direttore della Commissione Italiana, Giuseppe Puglisi, afferma che il prolungamento dell’autostrada mette a rischio Villa Saraceno di Agugliaro, opera di Andrea Palladio. Nella conferenza emerge il problema dell’urbanizzazione diffusa (sprawl) delle aree sotto esame, causa uno sviluppo insediativo incontrollato in tutta la regione Veneto.
  • Nel 2006 a Vilnius l’ICOMOS «riconosce gli sforzi compiuti dalle autorità per predisporre le specifiche misure di protezione e plaude al progresso fatto nell’orientare l’attenzione della commissione del 2005 con una serie di soluzioni tecniche preposte al contenimento dell’impatto visivo dell’autostrada».
  • Nel 2007 iniziano ad arrivare a Roma segnalazioni di privati cittadini sul nuovo insediamento militare che si vuole costruire in Città. Il 2 febbraio la «Commissione nazionale [dichiara di aver] aperto un’istruttoria, [presuppone che]  la base attuale esisteva da decenni e che le nuove installazioni sono vicine [alle vecchie, il cosiddetto “ampliamento”, ndr], ma comunque fuori dal centro storico berico». L’articolo sul Corriere del Veneto mostra fotografie del progetto con distanze sfalsate più del doppio e si inizia ad intuire il gioco ambivalente delle vicinanze-adiacenze dichiarato dalle autorità italiane, nonché il non-coinvolgimento diretto di Parigi.
  • 9 giugno 2007
    Dopo la prima grande manifestazione NO DAL MOLIN – ricordata come la Manifestazione dei Centomila – del 14 febbraio 2007, nella notte tra il 9/10 giugno l’operazione di arte civile The Wandering Cemetery  – i morti in guerra degli Altipiani –inizia un percorso di sensibilizzazione sulla contraddizione di principio tra la vocazione culturale della città di Vicenza – il suo Patrimonio Unesco – e la militarizzazione imposta con la NUOVA base. L’operazione, ostacolata dal Sindaco Enrico Hüllweck, vede partecipare 400 persone ed è ideata e condotta da Alberto Peruffo. Pochi giorni dopo viene avviata l’Istanza VICENZA OUT OF UNESCO, se a Vicenza, Città Unesco nella sua interezza, sarà costruita la nuova base. Primo firmatario sarà Mario Rigoni Stern, il grande scrittore di Asiago.
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  • Nel 2009 l’ICOMOS richiede agli enti locali di presentare entro il 1° febbraio 2010 la versione finale del piano di gestione, inclusi i piani di conservazione e le zone cuscinetto di Villa Saraceno, preoccupata dall’avanzamento dei lavori dell’Autostrada senza aver ancora ricevuto aggiornamenti sulle indicazioni date nelle sessioni precedenti. Chiede pure di bloccare i lavori finché non ci sarà una revisione e un’analisi dei progetti modificati.
  • 1 febbraio 2010
    Mentre ICOMOS sta valutando la questione Valdastico Sud/Villa Saraceno, arriva a Parigi – lo stesso giorno – la questione Base Militare Dal Molin con l’Istanza 2007/2010 VICENZA OUT OF UNESCO portata da Alberto Peruffo alla Presidenza e consegnata personalmente a Metchild Rössler. Si tratta di un dossier+documento con più di 1000 firme di privati cittadini: tra i firmatari Mario Rigoni Stern e molti altri personaggi importanti della cultura nazionale e internazionale.
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  • 31 dicembre 2010
    Enzo Ciscato e Annetta M. Reams, cittadini di Vicenza, inviano un dettagliato dossier alla Presidenza UNESCO dal titolo VICENZA – ITALY UNESCO HERITAGE – An update from the City of Andrea Palladio – Winter 2010.
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  • 21 febbraio 2013
    A seguito di numerose altre forti azioni di arte civile, Alberto Peruffo invia il documento Brogliaccio UNESCO al WHC con le testimonianze dei cittadini vicentini sulla deriva militare della Città: la Base Dal Molin è oramai costruita. Denuncia le negligenze degli Uffici di Roma e di Vicenza e i contenuti e la conduzione del Seminario UNESCO indetto dall’Amministrazione Comunale in data 18 febbraio 2013.
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  • 27 giugno 2013
    Esce un importante dossier su ALTRAECONOMIA dal titolo l’Unesco fa la forza a firma di Luca Martinelli, che inquadra la situazione di Vicenza a livello nazionale, mettendola in relazione con altri siti a rischio. È il numero 150 dell’importante rivista nazionale: la cover sarà intitolata SE ESCO DALL’UNESCO, prendendo spunto dall’Istanza di Vicenza 2007/2010 documentata nel dossier.
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  • 11 agosto 2014
    L’Osservatorio Urbano Territoriale di Vicenza (OUT) – tramite Francesca Leder – invia una nota al WHC denunciando la mancanza di un’adeguata conservazione del paesaggio storico di Vicenza e informa lo stesso sullo stato di avanzamento del progetto di un enorme complesso insediativo per usi residenziali, di servizi e commerciali denominato “Borgo Berga”, in un’area ambientalmente e paesaggisticamente fragilissima, compresa fra i fiumi Bacchiglione e Retrone, a sud del centro storico, a poche centinaia di metri dalla Rotonda in adiacenza alla buffer zone. Prende avvio, per l’UNESCO, la questione Borgo Berga, ex Cotonificio Rossi.
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  • 30 dicembre 2014
    L’Osservatorio Urbano Territoriale di Vicenza (OUT) – tramite Francesca Leder – scrive per la seconda volta al WHC informando sull’imminente approvazione in sede di Consiglio comunale (effettivamente avvenuta il 13 gennaio 2015) dello studio di fattibilità relativo al potenziamento della linea ferroviaria Milano-Venezia (tratta Verona – Vicenza) mediante realizzazione della linea alta velocità/alta capacità (AV/AC). Il progetto prevede un imponente corredo di infrastrutture collegate che includono: la realizzazione di due nuove stazioni ferroviarie (una prevista in zona Fiera e l’altra in zona Tribunale/Borgo Berga) e la realizzazione di un tunnel idraulico e viario di 1.350 m di lunghezza, 14 m di larghezza e 17 di altezza sotto la collina di Monte Berico con uscita in prossimità della famosissima Villa Valmarana dei Nani (affrescata dai Tiepolo), molto a ridosso della villa La Rotonda (parte del W.H.). La questione assume una valenza internazionale e per questo viene documentata da numerose testate italiane e straniere.
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  • 15 gennaio 2016
    Metchild Rössler – Direttrice del Cento Patrimonio Mondiale – invia all’Ambasciatore italiano presso l’UNESCO il report ICOMOS CLT/HER/WHC/8555/IT/AS/MR.
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  • 2 febbraio 2016
    Lo stesso documento viene recapitato al Comune il quale tiene segretato il documento e prosegue senza conseguenze o ripensamenti i progetti urbanistici avviati.
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  • 14 giugno 2016
    L’Assessorato alla Crescita del Comune di Vicenza riunisce la stampa per dare notizia di aver ricevuto dal WHC copia della lettera inviata all’Ambasciatore italiano presso l’UNESCO. In realtà quella lettera era giunta al Comune ben quattro mesi prima.
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  • 1 luglio 2016
    L’Amministrazione Comunale di Vicenza indice un bando di gara per l’affidamento del servizio di redazione di una valutazione di impatto sul patrimonio (Heritage Impact Assessment – H.I.A.) per il sito “La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto”.
  • 23 agosto 2016
    Nove associazioni e comitati vicentini segnalano all’Amministrazione Comunale di Vicenza e all’UNESCO l’assenza nel bando di gara H.I.A. di criteri che consentano di evitare conflitti di interessi per i soggetti aggiudicatari della gara, assenza che potrebbe non garantire la necessaria indipendenza dal committente (Comune di Vicenza).
  • 6 settembre 2016
    U4V pubblica la traduzione completa dall’originale in inglese dell’Esame tecnico di ICOMOS datato dicembre 2015. La traduzione evidenzia in rosso tanto le parti mancanti (ad es. date, destinatari, paragrafi, soggetti coinvolti, ecc.) così come “alterazioni” del significato letterale di termini presenti nella “traduzione non professionale” consegnata ai giornalisti dall’Amministrazione Comunale di Vicenza il 14.06.2016.
  • 21 novembre/21 dicembre 2o16
    RTI Sistema snc e Katri Lisitzin – incaricati dal Comune della redazione del Heritage Impact Assessment / Valutazione di Impatto sul Bene – incontrano il pubblico e i portatori di interesse per la la stesura dell’HIA.
  • 3 febbraio 2017
    Dopo aver partecipato ai lavori e letto la stesura preliminare dell’HIA da parte dei soggetti incaricati, U4V presenta le Note di commento alla relazione di Valutazione di Impatto sul Patrimonio (HIA) redatto dal gruppo Sistema snc e Katri Lisitzin, relazione consegnata al Comune il 2 febbraio. U4V contesta il carattere d’urgenza, la non-indipendenza del gruppo incaricato, le carenze dello studio presentato.