PARCO QUERINI

“Il fascino [dei giardini]… è nella capacità che hanno di restituirci,
nel cuore del presente, e senza modificare il presente,
tutto il loro passato, la successione intensa del loro passato”.
Rosario Assunto

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Foto area con la collina del Tempietto e Serre, anni 80

Il Parco Querini è un parco storico, un monumento verde e come tale vincolato dalle leggi nazionali di tutela 1089/39 e 1497/39; uno scrigno preziosissimo che raccoglie un inestimabile patrimonio di natura e d’arte nel cuore della città di Vicenza Patrimonio Unesco, un Monumento nel Monumento; un importante “documento” stratificato del nostro passato, capace di restituirci memoria delle molte e diverse vicende passate, un seguito di espressioni,  di gusti, di mode, di esperienze botaniche, il luogo del tempo della natura, dell’arte e della storia, pur nel limite della sua fragilità e delle leggi biologiche cui è sottoposto, ma è anche un polmone verde di notevoli dimensioni all’interno di una città altamente inquinata.

La sua storia come parco ha origine agli inizi dell’800, quando il giovane proprietario conte Antonio Capra vuole trasformarlo in luogo non solo di utilità ma anche di bellezza e di accoglienza. Alterne le sue vicende nel tempo. Dal 1969 è proprietà del Comune di Vicenza, tranne una parte al di là dell’Astichello rimasta privata.

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Il suo progressivo degrado, le cure carenti e non sempre rispettose, il carico antropico, la scarsa attenzione riservata al suo uso, che deve essere SEMPRE consono  alla monumentalità del sito e  la sua estrema fragilità, lo fanno rientrare a pieno titolo quale Patrimonio Culturale della città di Vicenza.

Come tale, da sottoporre alla costante attenzione da parte dell’UNESCO.